I sistemi di combustione a biomassa sono macchine pensate per la valorizzazione ad uso energetico delle colture vegetali e/o scarti delle lavorazioni agricole/industriali. L'energia sviluppata dalla combustione puo' essere utilizzata per riscaldare: l'aria, che lambendo la superficie esterna della macchina, riscalda il locale dove e' collocato il sistema (stufe o generatori di aria calda a circolazione naturale). Quando l'aria viene fatta circolare mediante ventilatori e/o canalizzazioni parliamo di sistemi ad aria forzata: possono veicolare il calore anche in locali diversi da quello dove avviene la combustione (stufe o generatori di aria calda a circolazione forzata).un fluido (es.acqua, pura o additivata con sostanze antigelo/antincrostanti). Il fluido riscaldato durante il passaggio negli scambiatori (a piastre, tubi, intercapedini) viene avviato ad un impianto di distribuzione per lo sfruttamento del calore (tipico esempio il circuito per i termosifoni delle nostre case). Puo' arrivare anche a distanze"importanti", nel qual caso parliamo di "teleriscaldamento". Normalmente si tratta di impianti a "bassa temperatura" (< 90/95°C) ma con fluidi speciali (olio diatermico) e' possibile raggiungere temperature sensibilmente piu' elevate adatte anche alla (co)generazione di energia elettrica (ciclo ORC - Organic Rankine Cicle).
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